I MARTIRI

Padre Teodoro Illera

Fratello Joaquín Gómez

Fratello Máximo Franco

Fratello Joaquín José Puente

Fratello Bernardo Puente

Fratello Estanislao de Kotska Tajadura

Fratello Ángel de la Iglesia

Fratello Ricardo Guerra

Fratello Acacio Mª Calleja

Signor Gregorio Díez

Signora Camila Díez

Signor Eliseo Moradillo

Sr. Andrea Solans

Sr. Mª Auxilio Noguera

Sr. Patrocinio Vilanova

Madre Carlota della Visitazione Duque

PADRE TEODORO (CIRILO) ILLERA DEL OLMO

Nacque il 29 di marzo di 1883 in Las Quintanillas di Burgos. Visse con un zio sacerdote, vicino a lui orientò i suoi passi verso la vita religiosa. Arrivato a Barcellona, professò nella Congregazione di San Pedro ad Víncula in quello1901. Dietro i suoi studi di Magistero, Filosofia e Teologia, fu ordinato sacerdote a Burgos in1914. Esercitò il sacerdozio e svolse le funzioni di educatore e superiore locale. In 1931 fu scelto consigliere generale. Di lui si conserva, in Segreteria Generale, abbondante corrispondenza derivata dei suoi carichi. In 1936 era superiore della casa di Sant Feliu di Llobregat (Barcellona). Fedele fino al fine nel compimento dei suoi obblighi, fu fermato col resto di religiosi ed assassinato il 27 Luglio di 1936 nel vicino termine di Pallejà.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO JOAQUÍN (JACINTO) GÓMEZ PEÑA

Nacque il 26 di Luglio di 1895 in Quartiere di Alfoz di Bricia, Campino (Burgos). Uno zio e un fratello erano religiosi scolopi. In 1910 entrò nella Congregazione di San Pedro ad Víncula, trascorso il tempo di Noviziato, professò in1912. Dopo compiere il Servizio Militare fu ammesso alla professione perpetua in gennaio di1922. Espulsa la Comunità della casa di Barcellona il 20 Luglio di 1936, si rifugiò a quella di Sant Feliu. Lì, il giorno 26, fu arrestato con gli altri religiosi. Portati alla cella locale, un gruppo di miliziani della vicina località di Molins de Rei, alle 12 della notte, li tirò fuori dalla cella e li portò sulle rive del fiume Llobregat in Pallejà dove furono eseguiti verso le tre dell’alba del giorno 27 di Luglio di1936. Fu un religioso fedele e puntuale che meritò la fiducia dei suoi superiori.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO MÁXIMO (JOSÉ) FRANCO RUIZ

Nacque il 24 di marzo di 1906 in Sotragero (Burgos), fu battezzato al giorno dopo e confermato il 18 settembre di1910. Era quello maggiore di 14 fratelli. Entrò nella Congregazione a 19 anni. Cominciò il noviziato il 22 di maggio di 1926, professò all’anno seguente ed emise i voti perpetui il 24 di settembre di1932. Svolse funzioni di educatore coi bambini dell’Asilo Durán di Barcellona, trasportato alla casa di Sant Feliu continuò la sua funzione educativa con entusiasmo ed allegria. Quando il 26 Luglio di 1936, i miliziani assaltarono il Centro, corse la stessa fortuna che i suoi fratelli, fu catturato ed assassinato nel termine di Pallejà. Aveva un alto senso di responsabilità;era di trattamento gioviale e buon guida dei suoi alunni;fu virtuoso religioso, pio e di gran amore alla Vergine.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO JOAQUÍN JOSÉ PUENTE GONZÁLEZ

Nacque il 25 di dicembre di 1915 in San Andrés di Montearados (Burgos). Fu battezzati tre giorni dopo e confermato il 13 ottobre di1922. Cinque anni dopo che suo fratello Bernardo (Emilio), iniziò il noviziato a Marsiglia il 23 di settembre di 1934, compiuto l’anno, professò. Girò alla Spagna, destinato a Sant Feliu alternò i suoi studi con qualche servizio agli alunni dell’Asilo. Il 19 Luglio di 1936 stava destinato a Barcellona. Essendo assaltata la casa, si rifugiò in quella di alcuni amici. Il 26 Luglio, visitando i religiosi di Sant Feliu, fu catturato con essi. La sua traiettoria fu quella dei suoi fratelli. Assassinato vicino al fiume Llobregat, la sua agonia si prolungò per quattro ore; nel momento di raccogliere i cadaveri un miliziano lo vide con vita e lo sommerse la testa nel fiume fino a dargli morte. Era fervoroso ed osservante, ammirava la sua applicazione e pietà, serviva responsabilmente i minorenni accolti.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO BERNARDO (EMILIO) PUENTE GONZÁLEZ

Nacque il 5 di marzo di 1911 in San Andrés di Montearados (Burgos). Fu battezzato al giorno dopo e confermato in settembre di1916. Una zia fu religiosA escolapia, tre zii e tre cugini religiosi di San Pedro ad Víncula. Con un zio sacerdote diocesano convisse due anni prima di entrare nella Congregazione. Professò a Marsiglia, il 19 marzo di1930. Aveva ricevuto le Ordine Minori e finito 2º di Teologia, in Luglio di1936. Dietro l’assalto alla casa di Barcellona, visse in quella di amici. Riconoscente per strada e catturato, fu interrogato;egli mostrò fedeltà, forza e fermezza nella sua fede. Fu eseguito in Montjuïc per essere religioso. Il giorno 27, ricoverò cadavere nell’Ospedale Clinico, fu identificato da un alunno ed altri conoscenti. Riflettente e pio; sforzo, studio e cordialità uniti; la sua preoccupazione sociale la trasformò in preghiera e servizio.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO ESTANISLAO DE KOSTKA (ISMAEL) TAJADURA MARCOS

Nacque nelle Quintanillas da Burgos il 17 di giugno di 1902, fu battezzati tre giorni dopo e ricevè la Conferma in1904.Entrò nella Congregazione di San Pedro ad Víncula, professò in1919. Lo raccomandarono il carico di infermiere dovuto alla sua sensibilità e consacrazione. Quando i miliziani assaltarono la casa di Barcellona, fu accolto in casa di amici e familiari. Soffrì differenti registri, detenzioni ed interrogatori, per ciò si segnò come volontario in un gruppo di miliziani, con l’idea di passare alla zona di non persecuzione religiosa; ma non l’ottenne; concorde come religioso dell’Asilo-Durán, in Alcañiz, Teruel, fu giudicata, condannato ed eseguito all’alba del 18 di settembre di1936. Era molto umile e metteva gran applicazione, consacrazione ed attenzione in tutti gli impieghi. Agì con fedeltà, fede, forza e prudenza nei differenti passi della persecuzione religiosa.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO ÁNGEL DE LA IGLESIA OCINA

Nacque il 1 di ottobre di 1913 in Nidáguila (Burgos). Fu battezzato lo stesso giorno della sua nascita. Entrò nella Congregazione in1926. Finito il noviziato a Marsiglia, professò il 11 di ottobre di 1931 e girò a Barcellona per continuare i suoi studi ed in lei risiedde fino a 1936; in questo anno, professo già di voti perpetui, aveva terminato 2º di Teologia e ricevuto le Ordine Minori. I miliziani l’espulsero del Casa-asilo come a tutta la Comunità. Dietro alcuni incidenti, persecuzioni e detenzioni, è accolto nella casa di Gregorio Díez Bianco, dove rimase fino al 15 di febbraio di 1937, giorno in cui fu fermato vicino ad altri fratelli e laici che lì aveva. I sei furono imprigionati nella ceca di Sant Elies e, condotti alla Rabassada, furono eseguiti ed intrepidi ad una fossa comune. “Era intelligente e buono, nobile ed umile. Infine: il suo nome gli era proprio, la sua vita e la sua condotta furono irreprensibili, era un vero angelo.”

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO RICARDO (ALBINO) GUERRA VILLAIZÁN

Nacque il 14 di settembre di 1913 in Sabbia di Riupisuerga (Burgos). Fu battezzato il 17 dello stesso mese. Finito il noviziato a Marsiglia professò nella Congregazione di San Pedro ad Víncula in1931. Trasportato a Barcellona continuò i suoi studi, in 1936 finì 2º di Teologia ed era stato ammesso alla professione perpetua. Assaltata la casa di Barcellona ed espulsi i religiosi, è accolto in differenti case. Visitando i religiosi in casa di Gregorio, i miliziani lo fermarono vicino agli altri religiosi e laici. Il suo destino fu comune:Monastero di Sant Elies, fucilato nella Rabassada ed intrepidi ad una fossa comune. Virtuoso religioso, prototipo di buon educatore, gioviale e comprensivo.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

FRATELLO ACACIO Mª CALLEJA SANTAMARÍA

Nacque in Yudejo (Burgos) il 7 maggio di 1915 e fu battezzato ai due giorni. Compiuto l’anno di noviziato professò a Marsiglia in1934. Studiò Umanistica e Filosofia nella casa di Barcellona. Lì stava la notte in cui i miliziani l’assaltarono, fu preso insieme ad un altro religioso ed un gruppo di alunni. Visse nascosto in casa di amici e conosciuti. Soffrì registri e detenzioni. Finalmente si rifugiò in casa di Gregorio, fu uno dei 6 catturati, imprigionati e giustiziati. Fu amante della sua vocazione, ubbidiente, attento alle necessità degli alunni. Mostra il suo spirito fraterno nella vita comunitaria.

Religiosi della Congregazione di San Pedro ad Vincula

SIGNOR GREGORIO DÍEZ BLANCO

Nacque in Nidáguila (Burgos) il 24 dicembre di1899. Fu battezzato lo stesso giorno della sua nascita e confermato in1903. Per motivi lavorativi si trasferì a Barcellona e lavorò nella compagnia di tram. Contrasse matrimonio con Paulina Díez Anidobro e furono genitori di quattro figli. Paulina decedè il 24 di marzo di 1930, per questo motivo Camila, sorella di Gregorio, lavora come casalinga.  Quando esplose la guerra civile non dubitò di accogliere nella sua casa ai religiosi che lo sollecitarono.  Accorse alla prigione di Sant Feliu, mettendo in pericolo la sua vita, per chiedere lì la liberazione dei religiosi di San Pedro ad Víncula detenuti. Il 15 febbraio di 1937 fu arrestato nel suo domicilio vicino a tre religiosi, a Camila ed Eliseo. Tutti essi furono eseguiti nella Rabassada ed intrepidi ad una fossa comune. Fu fervente cattolico, praticò l’ospitalità, la giustizia e l’amore al prossimo. Responsabile nel suo lavoro, padre affettuoso, procurava l’educazione umana e religiosa dei suoi figli.

Secolare

SIGNORA CAMILA DÍEZ BLANCO

Nacque in Nidáguila il 14 di settembre di 1889 e fu battezzata lo stesso giorno. In Sedano ricevè la Conferma in1892. La sua infanzia e gioventù trascorrono per terre di Burgos. A Barcellona si fece carico della famiglia di suo fratello Gregorio che enviudó il 21 marzo di1930. Nel 1936, accolse a casa diversi religiosi della Congregazione di San Pedro ad Víncula, conoscendo il pericolo che ciò rappresentava. Per sette mesi curò e protesse lì a tutti gli alloggiati. Il 15 febbraio di 1937, cinque miliziani ed una miliziana assaltarono la sua casa, distrussero ogni oggetto religioso e la fermarono con suo fratello, tre religiosi ed Eliseo. Tutti corsero la stessa fortuna:  Ceca di Sant Elies, esecuzione nella Rabassada e fossa comune. Camila era buona e semplice con tutto il mondo, ospitale, favoriva la pratica religiosa di quegli alloggiata.

Secolare

SIGNOR ELISEO MORADILLO GARCÍA

Nacque il 10 di settembre di 1906 in Vigilata della Strada (Burgos) e fu battezzato il 16 dello stesso mese. Suo padre, un camionista della ferrovia, cambiò frequentemente il suo indirizzo. Poco prima di esplodere la guerra, si trasferì a Barcellona alla ricerca di lavoro e si sistemò per il momento nella casa della Congregazione. Esplodendo la persecuzione religiosa unisce la sua vita a quella dei religiosi. Come secolare di fiducia faceva da intermediario tra i religiosi. Il 15 febbraio 1937 fu arrestato a casa di Gregorio, partecipò con pietà e con fede al destino finale degli altri cinque imprigionati. Era gentile, nobile, servizievole. Accettò il rischio che lo supponeva vivere coi religiosi ed aiutare tutto quello che era possibile.

Secolare

SR. ANDREA (RAMONA) SOLANS BALLESTÉ

La Hna. Andrea nacque a Lerida il 3 di aprile di1875. Battezzata nella chiesa di San Lorenzo martire. All’età di un anno riceve il Sacramento della Conferma. Entrò nell’Istituto dei Cappuccini della Madre del Divin Pastore nell’aprile del 1893, a Sants e professò il 13 dicembre 1899 a Igualada.

L’attestazione delle Sorelle è unanime:  era dedita, allegro, creativa. Questa consegna era maturata in una forte vita interna ed in un profondo amore a María, Madre del Buon Pastore che instancabile si esaurisce fino a dare la vita per le sue pecore. Amore a María che trasmetteva con illusione e convinzione alle sue alunne che ricordano, come varie volte al giorno parlava loro di lei, ed a lei accorrevano frequentemente.  Hanno invocato la forza e la protezione di Maria all’inizio e alla fine delle lezioni.  Ad imitazione di María, suo FIAT, è l’inno all’obbedienza e l’inno dell’allegria. Quello che Dio voglia in me.

La Persecuzione Religiosa spagnola lo sorprese nella Comunità di Premià di Mare. I miliziani la riconobbero come religiosa e la fucilarono il giorno 31 di Luglio. Fu identificata per il numero che aveva di entrata nella Congregazione. Di María ricevè la forza per vivere amando e morire perdonando, con gli stessi atteggiamenti di Cristo.

Le caratteristiche francescane di semplicità, umiltà e gioia sono state vissute da ciascuna di queste tre sorelle in un modo molto noto. L’Eucaristia giornaliera che tanto amava il beato José Tous, infuse loro la forza necessaria per soffrire con Cristo.

Religiosi della Congregazione di Sorelle Capuchinas della Madre del Divino Pastorer

SR. Mª AUXILIO (JOSEFA) NOGUERA

Nacque a Manresa (Barcellona), Episcopato di Vic. Fu battezzata il 4 Luglio di 1870 e confermata il 25 ottobre dello stesso anno. Entrò nel Noviziato delle Capuchinas della Madre del Divino Pastore in 1896, in Sants (Barcellona), dove fece la sua Professione Perpetua in1903.

Esplodendo la rivoluzione di 1936 era destinata nella Comunità di Premiá di Mare (Barcellona). In un primo momento, si alloggiò con la Sorella. Andrea Solans nella casa dei signori Estival, aspettando l’opportunità di viaggiare a Manresa dove viveva la sua famiglia. Un figlio che li accompagnò nel suo viaggio a Barcellona, fu testimone della sua detenzione.

Recentemente si è trovato il Sommario appartenente alla morte di entrambe le sorelle. Morirono tra Hospitalet ed il Prat di Llobregat, concretamente in La Torrasa il 31 Luglio di1936. Furono portate entrambe quello stesso giorno al Deposito Giudiziale di Hospitalet e sepolte nella Fossa Comune di questa popolazione. Potrebbe essere identificato, essendo nella sua tasca il fazzoletto con il numero 170, esattamente il numero di registrazione nella Congregazione.

Come autentica seguace di san Francisco di Assisi e del beato José Tous, emerge in lei, la vera allegria che germoglia della consegna generosa e grata al Signore. È l’allegria di potere vivere nella pace ed il godimento di Dio. Come conta alcuna delle sue alunne, “ispirava fiducia”, attraeva con le sue iniziative, la sua pedagogia innovatrice allora, e per la sua semplicità e bontà. Cercava che ogni alunna fosse la protagonista della sua propria formazione. La sua vita ed anche la sua morte sono attestazione del valore dell’amore e del perdono, e, della convinzione che l’unico assoluto nella vita è Dio che frequentemente inculcava alle sue alunne e che visse fedelmente fino a dare la sua vita.

Religiosi della Congregazione di Sorelle Capuchinas della Madre del Divino Pastore

SR. PATROCINIO (MARÍA) VILANOVA

Nata in Sant Feliu di Codines (Barcellona) il 13 aprile di1877. Due giorni dopo fu battezzata nella Parrocchia di Sant Feliu ed a tre anni riceve il Sacramento della Conferma. Entrò nell’Istituto di Capuchinas della Madre del Divino Pastore in 1908, professando nel Casa Noviziato di Sarriá in1909.  Faceva parte della Comunità-Scuola di Sarriá quando iniziò la persecuzione.

Come tutte le altre sorelle, fu costretta a lasciare la casa il 19 luglio 1936 e si rifugiò in una casa vicina, quella dei signori Aumede. Fu testimone dell’assalto e l’incendio della Scuola di Sarriá. Non potendo continuare in detta casa, cercò rifugio in casa di suo fratello in Sants, ma ai pochi giorni temendo comprometterli, con molta delicatezza lasciò una nota di addio ed abbandonò la casa. Andò ad offrire i suoi servizi all’Ospedale Clinico, riconobbero che era religiosa e non glielo permisero. Narra la Hna. Dolores Massó: “La Hna. Patrocinio presentì andava a morire e mi chiese che lo cucisse un crocifisso nella biancheria intima, perché prevedeva quello che gli accadrebbe durante il tragitto, seppi dopo che il giorno 31 di Luglio fu introdotto il cadavere nell’Ospedale Clinico.”

Questa Sorella portava una vita nascosta e semplice, di Sorella Capuchina, tanto semplice, che non riflette altro che l’umile fedeltà nelle cose ordinarie, nell’incontro con le Sorelle, coi bambini e giovani, per trasmetterloro che Dio li ama. Una vita modesta ed umile, facendo con semplicità, allegria e perfezione la missione raccomandata per l’Istituto. Sorella convinta e che amava la sua vocazione che aveva sentito all’età di 14 anni e dovette vedere compiuta ai 31, per dovere servire la sua famiglia.

Religiosi della Congregazione di Sorelle Capuchinas della Madre del Divino Pastore

MADRE CARLOTA DE LA VISITACIÓN (BAUDELIA) DUQUE BELLOSO

Nacque in Nava del Rey (Valladolid) il 20 maggio di1872. Tre giorni dopo ricevè il Sacramento del Battesimo e con cinque mesi quello della Conferma. A 7 anni rimase orfana di padre, era il maggiore di sei fratelli. La Beata Carmen dal Bambino Gesù, fondatrice delle Sorelle Francescane dei Sacri Cuori, aprì casa in quella città.  Baudelia invaghirsi dello spirito e della forma di vita delle religiose, a quindici anni sollecitò l’entrata nel noviziato in Antequera (Malaga). Col nome di Carlota della Visitazione emise i primi voti in febbraio di 1889 ed in 1893, i perpetui. A 21 anni ottenne il titolo di Maestra nella Scuola Normale di Siviglia. Condotta per l’amore a Dio e la Congregazione e per il servizio competente ai fratelli, occupò diversi carichi di responsabilità: Segretaria fedele della Fondatrice, Segretaria e Consigliera Generale, Superiora di Comunità e Direttrice di Scuole della Congregazione. Negli ultimi anni della sua vita passò per alcuni incomprensioni nelle quali dimostrò la sua fedeltà al carisma.

La persecuzione religiosa la raggiunse in Vilanova di Bellpuig (Lerida). Espulsa la Comunità della Casa – Scuola, fu accolta in diversi domicili. Rifugiata in uno di Barcellona, i portinai la denunciarono come religiosa. La FAI la fermò. In coerenza con tutta la sua vita, la consegnò per amore a Dio, a Barcellona, il 11 (14, di novembre di1936. In lei emerge, lo spirito di preghiera e pietà, la sua bontà, gentilezza e fermezza di carattere. Emerse in fedeltà, consegna e servizio alla Fondatrice e la Congregazione. Poco prima di morire scrisse una Vita della Beata Madre Carmen, nella quale possiamo trovare specchiata le sue proprie virtù ed il suo vissuto dello spirito della Congregazione.

Religiosi della Congregazione di Sorelle Franciscane dei Sacre Cuori